Eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma: ricordiamo il coraggio del Generale Roberto Lordi
Il 24 marzo 1944 le truppe di occupazione tedesche, come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella a Roma, compiuto il 23 marzo da Gruppi di Azione Patriottica, in cui erano rimasti uccisi 33 poliziotti tedeschi, trucidarono 335 persone, tra civili, militari, ebrei e politici.
L'eccidio delle fosse Ardeatine rappresenta una pagina terribile della storia italiana, per la durezza e la crudeltà della strage.
A perdere la vita in quella orribile circostanza ci fu anche il Generale dell'Aeronautica Militare Roberto Lordi, di origini gregoriane e Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Il Generale Roberto Lordi aveva frequentato il Collegio militare della Nunziatella e aveva partecipato alla prima guerra mondiale, ottenendo diverse decorazioni al valore. Una lunga carriera militare che lo aveva portato ad ottenere diversi riconoscimenti. Fu il primo al mondo a sorvolare in aereo il massiccio del Tibesti e nel '33 fu inviato in Cina, a capo di una missione militare.
Durante gli anni della 2° guerra mondiale, posto forzatamente a riposo dal Regime Fascista, partecipa in prima persona, a rischiose missioni partigiane di sabotaggio.
Ospita nella propria villa di Genzano ufficiali e civili ricercati dalle SS.
Il 7 gennaio del '44 fu arrestato dai tedeschi, rinchiuso in carcere e sottoposto per oltre un mese ad atroci torture, ma non rivelò il nome dei compagni di lotta. Fu poi fucilato alle Fosse Ardeatine. Prima che la scarica lo abbattesse, gridò "Viva l'Italia!".
Il Generale Roberto Lordi rappresenta uno straordinario esempio di coraggio, di completa e disinteressata dedizione alla causa della libertà del proprio Paese. Un orgoglio per tutti i gregoriani.
Il 24 marzo 1944 le truppe di occupazione tedesche, come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella a Roma, compiuto il 23 marzo da Gruppi di Azione Patriottica, in cui erano rimasti uccisi 33 poliziotti tedeschi, trucidarono 335 persone, tra civili, militari, ebrei e politici.
L'eccidio delle fosse Ardeatine rappresenta una pagina terribile della storia italiana, per la durezza e la crudeltà della strage.
A perdere la vita in quella orribile circostanza ci fu anche il Generale dell'Aeronautica Militare Roberto Lordi, di origini gregoriane e Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Il Generale Roberto Lordi aveva frequentato il Collegio militare della Nunziatella e aveva partecipato alla prima guerra mondiale, ottenendo diverse decorazioni al valore. Una lunga carriera militare che lo aveva portato ad ottenere diversi riconoscimenti. Fu il primo al mondo a sorvolare in aereo il massiccio del Tibesti e nel '33 fu inviato in Cina, a capo di una missione militare.
Durante gli anni della 2° guerra mondiale, posto forzatamente a riposo dal Regime Fascista, partecipa in prima persona, a rischiose missioni partigiane di sabotaggio.
Ospita nella propria villa di Genzano ufficiali e civili ricercati dalle SS.
Il 7 gennaio del '44 fu arrestato dai tedeschi, rinchiuso in carcere e sottoposto per oltre un mese ad atroci torture, ma non rivelò il nome dei compagni di lotta. Fu poi fucilato alle Fosse Ardeatine. Prima che la scarica lo abbattesse, gridò "Viva l'Italia!".
Il Generale Roberto Lordi rappresenta uno straordinario esempio di coraggio, di completa e disinteressata dedizione alla causa della libertà del proprio Paese. Un orgoglio per tutti i gregoriani.


